Scritto il: domenica, 10 giugno 2007 - 22:22:11
Recensioni
Dibartolomeo Marcello : il suo contributo all’ arte Italiana del soffiaggio di polimeri

Nacque un Martedi’ del 26 Marzo del 1968 in una cittadina di circa 17000 abitanti della provincia di Foggia citta’ di Orta Nova nei primi anni di studi frequenta la Scuola Elementare Statale II circolo Orta Nova e successivamente la Scuola Media statale Sandro Pertini , nel 1983 inizia gli studi presso l’ Istituto Tecnico Industriale Saverio Altamura di Foggia diplomandosi come Perito Elettrotecnico nel 1988.
Sin dal 1979 e quindi durante la frequenza di scuole e corsi (tra i quali i primi per il linguaggio Basic su persaonal computer), Dibartolomeo , svolgeva attivita’ lavorative nel tempo libero e durante le ferie come apprendista elettricista per l’installazione di impianti elettrici civili ed industriali e installazioni di antifurto , cancelli automatici radiocomandati , pompe sommerse , citofoni , videocitofoni e antenne tv.
Nel 1989 , subito dopo il conseguimento al diploma , nacque la ditta individuale omonimamente denominata "Dibartolomeo Marcello" la quale si occupava di impianti elettrici civili ed industriali e installazioni di antifurto , cancelli automatici radiocomandati , pompe sommerse , citofoni , videocitofoni e antenne tv , contava circa 11 dipendenti ed aveva sede a Carapelle (FG) , tra le varie opere ricordiamo le piu’ importanti come la progettazione e realizzazione di impiantistica illuminazione interna ed esterna e filodiffusione ai cantieri di edilizia privata Palazzi Fornello via Ponticello Orta Nova , cantieri Gallo Piazza Dante Alighieri Carapelle , cantieri Cooperativa Marinacci di 80 alloggi in via Puglia ad Ascoli Satriano e della realizzazione degli impanti elettrici della G&C SRL a Carapelle azienda che produceva farine essicate derivate da vegetali.
Nel 1993 , Dibartolomeo , chiude la propria ditta individuale e partecipa alla selezione promossa dalla ACM di Roma per conto SATA (Fiat)che si svolse a Potenza , tale selezione era gestita e diretta da vari esperti in materia tecnologica , organizzativa e psicologica , la selezione aveva la durata di circa tre giorni ed aveva l’obbiettivo di selezionare circa 1200 dipendenti che dovevano entrare a far parte del comprensorio SATA per la realizzazione di componentistica automotive , Dibartolomeo supero’ la selezione ed entro’ a far parte del personale della Complasint SPA gruppo Maione che si occupava della produzione di serbatoi carburante per l’estrusione/soffiaggio e paraurti , plance e mascherine per lo stampaggio ad iniezione.
Durante i vari corsi di formazione che durarono circa sei mesi egli frequento il corso presso la ISVOR l’ente di formazione offerto da SATA per circa un mese ed i restanti cinque furono alternati con pratica dal signor Pignetti Vincenzo responsabile di reparto soffiaggio persona molto competente in tecniche di soffiaggio e teoria dal consulente tecnico signor Dal Secco Luigi una figura tra le piu’ competenti in Italia per quanto riguarda tecniche di estrusione soffiaggio e stampaggio ad iniezione , finito il corso di formazione , Dibartolomeo fu da subito addetto all’avviamento macchine soffiatrici ST TA 130 e linea automatica e semiautomatica finitura FI sulla quale egli diede il meglio della sua professionalita’ collaborando con il responsabile Pignetti furono apportate varie modifiche alla linea per l’assemblaggio del serbatoio Fiat Punto e Lancia Y portando la linea ad una produzione di circa 640 pezzi a turno migliorando sia la qualita’ che funzionalita’ della linea e quantita’ rispetto alle tempistiche di produzione garantite dal produttore FI di circa 450 pezzi a turno .
Apprese tecniche di soffiaggio , di conduzione linee automatiche e di organizzazione turno e dopo circa 5 mesi fu assegnato lui il compito di capo turno reparto serbatoi.
Nel 1997 il signor Dal Secco chiese la collaborazione di Pignetti e Dibartolomeo per l’avviamento della Safiplast joint venture Solvay presso gli ex stabilimenti Lancia di Chivasso (TO) , Safiplast Solvay raccolse macchinari e strumentazioni della vecchia Safiplast gruppo Enichem di Somaglia Lodigiana (LODI) e quelli di alcuni reparti della Fiat di Rivalta (TO) aggiungendoli ad altri nuovi come soffiatrici Bekum , Uniloy e Linee Finiture KGR per la produzione di serbatori auto carburante per conto di unco cliente Fiat tra i vari modelli Punto , Panda , Marea , Lancia Y , Iveco Daily , Alfa 164 , Piaggio Ape car e Ape 50 e vari altri tipi di condotti areazione abitacolo.
Da Maggio 1997 al settembre dello stesso anno Pignetti e Dibartolomeo collaborarono fianco a fianco per l’avviamento dei settori produttivi e la formazione tecnico produttiva del personale neo assunto composto da circa 130 unita’ della Safiplast/Solvay SPA di Chivasso e sotto la supervisione dell’ amministratore delegato ex dirigente Fiat e cavaliere del lavoro signor Dezzani Luigi e con la direzione dell’ingegnere Mauro Salini per conto Solvay , dal settembre 1997 il signor Pignetti torno’ ad organizzare i reparti complasint di Melfi e Dibartolomeo si trovo’ a collaborare , per la continuazione dell’avviamento , con il tecnologo soffiaggio Nicolini Mariano proveniente dalla vecchia Safiplast di Somaglia Lodigiana , tecnico preparatissimo in ambito Soffiaggio , e con il responsabile di produzione Catania Franco proveniente dalla Profin gruppo Maione di Carini Palermo , la gestione ente qualita’ passo sotto la diretta responsabilita’ dell’allora neo laureato Ing. Visconti Pietro divenuto successivamente molto conosciuto per aver attuato il ciclo di autocontrollo piu’ affidabile in Europa per quanto riguarda la produzione di serbatori carburante per auto motive. Nel primo mese del 1998 la Safiplast vantava 130 unita’ in forza e quasi tutti giovanissimi e formati in maniera molto minuziosa , contava circa 12 soffiatrici tra cui due ST TA 130 , una ST TA 1321 , due Bekum Tristadio bivite , un prototipo della Bekum la BA 330 (la prima ad avere chiusura stampo con 4 blocchi ausiliari di chiusura a mezza luna che amplificavano la potenza della chiusura stampo tirando gli stampi mentre i pistoni pressori posteriori di chiusura spingevano) , una Bekum monostadio monovite , una Uniloy Uma 100 , una ST TA 100 e due ST TA 30 , una linea finitura Punto/Y FI , una linea Finitura per la Fiat coupe’ , una KGR per la Fiat Multipla DS e BZ , una KGR per Fiat Multipla Bifuel , una per la Fiat Marea , una per L’Iveco , una per la Fiat Panda , una per Piaggio Ape Car e Ape 50 e una per la Lancia Lybra il tutto per un fatturato nel 1997 del gruppo Ergom fu di circa 312,2 miliardi di lire . Nel Maggio 1998 , Dibartolomeo in collaborazione con un validissimo tecnico di soffiaggio signor Chironna Nino , avvio’ il primo reparto soffiaggio presso la Ersi Italia (ex Sirio Sud ) gruppo Ergom (lo stesso al quale faceva parte Safiplast ) avviando per la prima volta in Ersi sia il prodotto che la produzione del serbatoio carburante dello scouter Malaguti F12 Phantom 50 e nel Luglio dello stesso anno egli torno’ alla Safiplast lasciando l’andamento del reparto soffiaggio in Ersi Italia affidato al signor Chironna il quale amplio’ e cambio’ prodotto varie volte col passare degli anni successivi mentre Dibartolomeo in Safiplast continuo’ ad esercitare mansioni di responsabile di reparto e 1999 Safiplast sciolse la societa’ con Solvay passando sotto la totale gestione del gruppo Ergom , nel 2003 Safiplast prendera’ la denominazione di Ergom Automotive UP2 , Ersi Italia in Ergom Up1 e la Complasint di Melfi , ormai assorbita dal gruppo Ergom , in Ergom Automotive System.
Nel 2005 Ergom UP 1 chiude ed unisce le sue unita’ ad Ergom UP2 e Dibartolomeo lascia il gruppo Ergom nel Marzo 2007 per trasferirsi in una piccola azienda del Milanese produttrice di piccole bottigliette e flaconi con tecniche di estrusione continua e soffiaggio dove egli svolse mansioni di responsabile di reparto fino al ottobre 2007 per poi lasciare e dedicarsi all’assemblaggio hardware per conto proprio , Ergom ormai in crisi cambia proprietario nel Giugno 2007 passando sotto il controllo Magneti Marelli e nel Novembre 2008 il polo produttivo Ergom Automotive SPA di chivasso verra’ definitivamente chiuso ed alcuni dipendenti furono trasferiti in altri poli produttivi mentre per altri tocco’ la mobilita’ o la cassa integrazione.
Dibartolomeo ad oggi resta comunque una delle figure piu’ competenti in ambito di estrusione e soffiaggio su macchine di grandi volumi insieme ad altri come Chironna Nino , Pignetti Vincenzo , Nicolini Mariano , Dal Secco Luigi , Brizio ed altri , tra le sue collaborazioni piu’ incisive ricordiamo le modifiche su lineee FI portando ad un efficienza del 15 % superiore a quella del produttore , la creazione dell’estrattore disco foro Pompa su linea FI per la lavorazione del serbatoio Punto , la modifica dei satelliti sull’asta espansione all’interno della stazione alesatura esterna bocchettone serbatoio Fiat Punto su linea finitura FI , la modifica di ugelli e aghi di soffio su soffiatrici , applicazioni di movimenti supplementari a soffiatrici modificando i circuiti oleodinamici ed applicando valvole supplementari , avviamento prodotto serbatoio scouter Malaguti F12 Phantom 50 , aumento del rendimento su soffiatrici modificando parametri e componenti oleodinamici e di soffio , collaborazione con l’ente tecnologico nell’avvio del serbatoio Fiat Punto seconda serie e della formazione del personale ad oggi divenuti responsabili di produzione , capi reparto , capi turno , conduttori e tecnologi.
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